Uri rinuncia per il momento alla prevista creazione di una struttura per richiedenti l'asilo in un albergo dismesso di Seelisberg.
È stato lo stesso Consiglio di Stato a rendere nota la sua decisione oggi, martedì, precisando che per ora il cantone può contare su sufficienti posti d'accoglienza. Il numero degli arrivi nel corso dell'estate è infatti risultato inferiore alle aspettative. La sospensione del progetto è stata disposta d'intesa con la Croce Rossa svizzera (CRS).
La consigliera di Stato Barbara Bär si era trovata confrontata con le accese polemiche degli abitanti di Seelisberg
L'ipotesi del nuovo centro aveva suscitato vivaci proteste nel comune interessato. La ministra cantonale
Barbara Bär si era detta addirittura sconcertata dalle reazioni degli abitanti, che le avevano impedito, a inizio mese, di illustrare il progetto.
ATS/ARi
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