Il 36enne che nella tarda serata di sabato ha abbattuto quattro persone prima di suicidarsi a Würenlingen, nel canton Argovia, era temuto per il suo carattere violento ed irascibile. Nel 2007 era stato denunciato per lesioni corporali, mentre tre anni fa fu citato per minacce e, come è noto, il 2 aprile scorso la polizia gli aveva perquisito l’appartamento alla ricerca di armi.
Come riferisce lunedì il Blick, proprio la brutalità istintiva nel suo comportamento aveva portato la moglie, a cui l’uomo ha ucciso genitori e fratello, a lasciarlo e a rifugiarsi in una struttura protetta insieme ai tre figli.
"Avevamo tutti paura di lui". Nel palazzo dove viveva ormai solo a Reichenburg, nel canton Svitto, il pluriomicida aveva attuato un autentico regime del terrore, con i vicini a dir poco spaventati dalla sua aggressività. Intimorita, una famiglia aveva fatto blindare la porta d’ingresso, mentre a molte donne svizzere egli rivolgeva insulti razzisti, minacciandole di morte costantemente.
EnCa
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