Uno dei due superstiti dello schianto d’elicottero a Bart, in Francia, costato la vita a cinque cittadini elvetici lo scorso giovedì, ha affermato che il pilota avrebbe toccato alcuni alberi mentre cercava di far atterrare il velivolo avvolto dalla nebbia.
Nonostante questa versione dei fatti sia di fondamentale importanza, le testimonianze di chi ha assistito all’incidente da terra sono contrastanti. “Non possiamo basarci unicamente sulle testimonianze per determinare le cause dell’incidente” ha dichiarato Lionel Pascal, viceprocuratore di Montbéliard, aggiungendo che è necessario “verificare se al problema meteorologico si siano andati ad aggiungere eventuali difetti meccanici”.
Secondo Pascal, l’autopsia delle cinque vittime, tra le quali anche il pilota, ha permesso di stabilire che il loro decesso è avvenuto in seguito alla “caduta da una grande altezza e a dei politraumatismi gravi. Il pilota non presentava nessuna patologia che avrebbe potuto fargli perdere conoscenza o provocargli un malore”.
Martedì il Gran Consiglio vodese ha osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime della tragedia.
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