“Cina e Stati Uniti dovrebbero evitare di scambiarsi accuse infondate sugli attacchi informatici”. Lo ha affermato il premier cinese, Li Keqiang, nel corso della conferenza stampa a Pechino, a conclusione dei lavori dell'Assemblea del popolo.
Dal canto suo il neoeletto presidente cinese, Xi Jinping, considerato un acceso nazionalista, si e impegnato a realizzare “una grande rinascita della nazione”. In un passo del suo discorso ha sottolineato anche l'importanza dello sviluppo delle forze armate che, ha detto, devono “essere pronte a combattere vittoriosamente”.
Xi, 59 anni, è stato eletto alla presidenza della Repubblica giovedì scorso, completando così la sua ascesa al vertice della seconda economia del mondo. Nel suo discorso a conclusione dei lavori ha esaltato “il socialismo con caratteristiche cinesi” e respinto le accuse provenienti dagli Stati Uniti su presunti attacchi informatici sferrati dal paese asiatico. Intanto, ha assicurato, il Governo sta lavorando a una riforma per giungere entro fine anno l’abolizione dei campi di lavoro, noti anche come campi di rieducazione.
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