Il Consiglio federale intende versare un contributo di solidarietà alle vittime del rogo di Crans-Montana e ai loro congiunti. La decisione è stata adottata nel corso della seduta di mercoledì. Già il 14 gennaio il Governo aveva incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di identificare, entro fine febbraio, eventuali lacune nell’attuale ventaglio di aiuti. Da quanto finora accertato, si legge in un comunicato, emerge che il sistema basato su prestazioni di aiuto alle vittime, assicurazioni sociali e assicurazioni di responsabilità civile è pensato soprattutto per casi individuali e trova i propri limiti quando le persone lese sono numerose. Patrimonio dei responsabili e coperture assicurative non sono sufficienti.
Il citato dipartimento dovrà quindi elaborare entro fine mese una legge federale con relativo messaggio, che il Parlamento - così auspica l’Esecutivo - dovrà discutere già nella sessione primaverile riconoscendone l’urgenza.
Il Consiglio federale vuole inoltre istituire una tavola rotonda diretta dalla Confederazione per facilitare il dialogo tra le vittime e i loro congiunti, le assicurazioni, eventuali altri soggetti chiamati a versare prestazioni e le autorità coinvolte, nonché agevolare l’iter conciliativo sempre che le parti siano d’accordo. Una soluzione conciliativa potrebbe evitare lunghi procedimenti giudiziari. Infine, la Confederazione potrà partecipare ai costi dei Cantoni coinvolti, chiamati ad affrontare importanti spese. Le vittime dell’incendio e i loro congiunti hanno diritto alle prestazioni dei consultori cantonali competenti, ad esempio per le spese di viaggio e alloggio o per l’assistenza medica e la consulenza psicologica e legale.

Crans-Montana, gli ultimi sviluppi dell'inchiesta
Telegiornale 08.02.2026, 20:00






