Il gerente e proprietario del bar “Le Constellation”, Jacques Moretti, partecipa oggi a un nuovo interrogatorio e questa volta deve pure rispondere alle domande degli avvocati delle vittime della tragedia di Crans-Montana, dove un’incendio scoppiato nel suo locale nella notte di Capodanno ha provocato la morte di 41 persone - moltissime delle quali erano giovani e giovanissimi - e il ferimento, in molti casi gravissimo, di oltre cento persone.
“Le vittime si aspettano da questa audizione che Jacques Moretti risponda chiaramente alle loro domande”, ha dichiarato l’avvocato Gilles-Antoine Hofstetter, che rappresenta famiglie colpite dal dramma, provenienti dal Canton Vaud.
Secondo Fabrizio Ventimiglia, l’avvocato italiano che rappresenta pure le famiglie delle vittime, oggi vengono trattati diversi temi, in particolare questioni relative alla sicurezza, ma anche al numero di persone presenti al momento del dramma e alla vendita di alcolici a minorenni.
La madre di una vittima vuole sentire la verità
Leila Micheloud, madre di due giovani donne vallesane che hanno riportato ustioni nella notte di Capodanno, partecipa pure all’interrogatorio, accompagnata dal suo avvocato Sébastien Fanti. “La mia presenza è il mio percorso di guarigione”, ha detto.
“Essendo qui, dimostro che le vittime non sono solo nomi su una lista, ma hanno anche un volto. Mi aspetto risposte. La verità. Né più né meno”, afferma Leila Micheloud.
Il proprietario del bar, Jacques Moretti, era stato posto in carcerazione preventiva il 9 gennaio e rilasciato 14 giorni dopo dietro pagamento di una cauzione di 200’000 franchi. Così come sua moglie, è stato sottoposto a misure coercitive. Contro la coppia si indaga attualmente per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Jacques Moretti è arrivato a Sion mercoledì mattina alle 9.15 accompagnato dalla moglie Jessica. Entrambi sono entrati nel Campus Energypolis di Sion, dove si svolge, per questione di spazio, l’audizione, attraverso una porta laterale. Non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti.
La moglie di Jacques Moretti, Jessica Moretti, sarà nuovamente interrogata dalla Procura giovedì mattina. Anche durante il suo interrogatorio gli avvocati delle vittime potranno porre domande.
Queste udienze, importanti per chiarire i contorni del dramma, sono però anche “una tortura”, che viene accentuata dal fatto che i coniugi Moretti vivono “in completo isolamento”, ha spiegato mercoledì mattina a Franceinfo Yaël Hayat, l’avvocata di Jessica Moretti. La coppia ha dichiarato fin dall’inizio di non volersi sottrarre alla giustizia.

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