La Confederazione ha deciso di imporre sanzioni alla setta islamica Boko Haram, responsabile di ripetuti e sanguinosi attacchi dal 2009 in Nigeria (con almeno 5'000 morti in tutto) e accusata di aver rapito oltre 200 liceali a metà aprile.
Grazie a una modifica di ordinanza in vigore da venerdì, vengono messe in atto le misure varate dal Consiglio di sicurezza dell'ONU il 22 di maggio, come indica la Segreteria di Stato dell'economia sul suo sito internet, confermando quanto già anticipato dalla Schweiz am Sonntag. Si tratta in particolare di congelamento di beni, di un embargo sulle armi e di divieti di ingresso e di transito in Svizzera.
Il capo di Boko Haram, Abubakar Muhammad Shekau, è considerato un "terrorista globale" dagli Stati Uniti, che sulla sua testa hanno messo una taglia di sette milioni di dollari.
ATS/pon





