"L'umanità, e non la droga, deve essere al centro del dibattito in corso". Così Alain Berset a New York, nel corso della riunione straordinaria dell'ONU dedicata agli stupefacenti, difendendo l'approccio elvetico al problema attraverso i cosiddetti "quattro pilastri".
"La repressione e la promozione dell'astinenza non sono sufficienti per risolvere il problema", ha dichiarato il capo del Dipartimento federale degli interni (DFI), alla guida della delegazione svizzera. "Devono essere trovate misure per ridurre le conseguenze umane e sociali per i tossicodipendenti". "Le persone che dipendono dagli stupefacenti devono poter accedere sia alle medicine sia alle terapie", ha sottolineato Berset.
Berset ha poi ricordato gli esperimenti condotti in Svizzera, basati su prevenzione, terapia, riduzione dei rischi e repressione (quattro pilastri). E ha sottolineato che, nella Confederazione, il numero di morti causati dal consumo di droga è ormai solo un terzo di quello di vent'anni fa.
ATS/M.Ang.




