Il Ministero degli esteri russo ha criticato Didier Burkhalter che, nella sua veste di presidente di turno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ha definito illegittimo il referendum che si terrà domenica in Crimea e attraverso cui gli abitanti della penisola si pronunceranno su un'eventuale distacco dall'Ucraina.
Altra colpa del consigliere federale, secondo il Cremlino, è non aver condannato il "colpo di Stato" che a Kiev ha portato al defenestramento di Viktor Ianukovich, legittimamente eletto.
Una politica dei due pesi e delle due misure che Mosca invita ad abbandonare.
Due svizzeri in missione nelle regioni più "calde"
Due esperti svizzeri hanno raggiunto gli osservatori dell'OSCE già presenti in Ucraina e resteranno nell'ex repubblica sovietica fino a domenica prendendo parte a visite nell'est e nel sud, regioni prevalentemente russofone, per verificare se vi si svolgano attività militari non annunciate.
La missione non è direttamente legata alle attività della presidenza elvetica dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, specifica il Dipartimento federale degli esteri.
Partecipandovi però la Confederazione intende assumersi le sue responsabilità nella soluzione della crisi.
ATS/dg






