A dirlo è la scienza: il caldo condiziona in maniera inequivocabile la psiche umana e di conseguenza i nostri comportamenti. SEIDISERA ha intervistato un esperto che ha studiato questo fenomeno, Thomas Müller, direttore medico della clinica privata psichiatrica di Meiringen, nel canton Berna, che in questo periodo ha registrato un aumento di ricoveri.
“Non solo la clinica era al completo. Avevamo anche casi più impegnativi, pazienti i cui sintomi erano più pronunciati”, dichiara lo psichiatra. Si trattava prevalentemente “di persone schizofreniche, ma anche di “casi legati allo spettro bipolare”. Nei suoi studi Müller si è però occupato anche dell’influenza che le alte temperature hanno sulle persone sane e “non è peregrina l’ipotesi secondo la quale il caldo accresce il rischio di sviluppare una malattia psichiatrica in chi è sano, o in chi ha una predisposizione per disturbi psichiatrici”.
Impulsi: più caldo, meno pazienza
Il caldo può inoltre essere un fattore di stress che riduce la nostra capacità di controllare gli impulsi, come dimostrano studi condotti non solo in Svizzera. “Già negli anni 80, in Arizona, ci si è chiesti se la calura condizionasse il comportamento alla guida, portando gli automobilisti a suonare di più il clacson ai semafori rossi”. La conclusione? Più fa caldo, più si suona il clacson.
Non si può dimenticare il legame tra social media, caldo e i messaggi d’odio. A studiare questo legame è stato un istituto di ricerca di Potsdam, il quale ha scoperto che quando il caldo è molto forte, in particolar modo “nei paesi del Nord aumenta il numero di tweet e di commenti d’odio”.
Cervello: influenzato significativamente dai 25 gradi
A partire da una temperatura media di circa 25 gradi, secondo i dati raccolti a livello globale, il caldo ha un impatto significativo sul nostro cervello. Le popolazioni di Paesi con climi più aridi come possono gestire la calura? “La popolazione africana si abitua al caldo tanto poco quanto noi”, afferma Müller. Il corpo umano possiede una certa capacità di gestire il caldo, “ma bisogna cambiare i propri comportamenti, per esempio camminare più lentamente nelle ore calde, muoversi di meno”. Un giorno, forse “anche in Svizzera sarà necessario fare una siesta quando il sole batte più forte”, conclude il medico.






