La commissione di giustizia del Gran Consiglio zurighese ritiene che l'organizzazione delle misure di presa a carico individuale di Carlos, il giovane finito sotto i riflettori nel cantone (ma non solo) e che oggi ha dichiarato di sentirsi preso in giro ed ingannato , sia avvenuta in modo corretto.
Lo scrive in un rapporto pubblicato giovedì, con il quale raccomanda tuttavia di meglio controllare i costi effettivi, piuttosto che affidarsi a dei forfait. E, per il futuro, chiede alle società private che organizzano questi interventi di sottoporre offerte dettagliate alla magistratura dei minorenni.
Rispondendo nel pomeriggio alle domande dei giornalisti, il capo del Dipartimento cantonale di giustizia Martin Graf, che agli inizi di settembre aveva annunciato che non ci sarebbero più stati “trattamenti di lusso” per i minorenni responsabili di gravi reati, ha escluso che Carlos potrà riprendere nell'immediato futuro gli allenamenti di thai boxe.
Il trasferimento al centro di Uitikon (ZH) dovrebbe invece servire “a trovare un futuro per il giovane”, che avrà la possibilità di seguire lezioni scolastiche in vista di un possibile apprendistato.
ATS/SM
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Il servizio di Annamaria Nunzi
RSI Info 28.11.2013, 20:16








