La prima ondata di forte calore di quest’estate ha causato un aumento della mortalità tra gli anziani in Svizzera. Lo rivelano i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST) che pubblica le cifre con circa dieci giorni di ritardo rispetto agli eventi.
Nella settimana tra il 22 e il 28 giugno sono morti 1’278 anziani con più di 65 anni. Il numero è di circa il 15% superiore a quanto previsto per questo periodo dell’anno. L’UST aveva stimato tra 1’020-1’191 decessi come valore normale per quella settimana.
I dati sono però ancora parziali: per conoscere le cause di morte effettive e confermare il collegamento con il caldo bisognerà attendere probabilmente fino al 2028. Le statistiche sulle cause di morte vengono pubblicate con uno sfasamento di circa due anni.
Non è quindi possibile ricondurre i decessi direttamente al caldo. Le persone muoiono a causa di problemi cardiovascolari o altre patologie. La relazione sta nel fatto che le temperature elevate peggiorano condizioni preesistenti.
Durante l’estate del 2015 si era registrata una sovramortalità di circa il 18%, quindi leggermente superiore a quella attuale.





