Hassan Kiko è stato nuovamente condannato mercoledì, al termine del processo di appello, a 4 anni di prigione per lo stupro nel 2014 di una ragazza di 15 anni. Arrivato in Svizzera nel 2010 - e già condannato a due riprese per reati a sfondo sessuale - è stato riconosciuto colpevole di violenza carnale e coazione sessuale. In aula, aveva sempre asserito che il rapporto fu consenziente e che la ragazza gli disse di avere 19 anni.
Il 28enne era evaso lo scorso febbraio dalla prigione di Dietikon (ZH) con l’aiuto di un'agente di custodia, Angela Magdici, unica spettatrice del dibattimento. Tra i due era infatti iniziata una storia d'amore che sta andando avanti nonostante il carcere.
La 33enne comparirà a sua volta in gennaio davanti al Tribunale distrettuale di Dietikon, dove dovrà rispondere di favoreggiamento e aiuto all’evasione di detenuti. La procura chiede di condannarla a una pena detentiva di 27 mesi, di cui sette da scontare, mentre non è ancora chiaro se Kiko sarà processato per l’evasione. Reato che di per sé non è contemplato dal codice penale.
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