I sequestri di armi effettuati l’anno scorso dall’Amministrazione federale delle dogane (AFD) sono fortemente aumentati rispetto al 2017. Nel bilancio d'attività pubblicato venerdì si spiega che il sensibile incremento è dovuto, da una parte, al boom del commercio online e, dall’altra, a una serie di controlli mirati.
Si è trattato in primo luogo di coltelli illegali, manganelli e armi analoghe - per un totale di 8'251 pezzi, quasi il doppio rispetto all’anno precedente – che sono stati scoperti nel traffico postale e di 1'868 documenti falsificati (1'958 nel 2017). In aumento anche il numero dei medicinali confiscati (3'200 in totale), provenienti soprattutto dall'India.
Le guardie di confine hanno peraltro fermato complessivamente 24'750 persone ricercate, di cui 8'053 segnalate per l'arresto. Per quanto riguarda invece il traffico pesante, l'AFD è intervenuta in 38'722 casi in seguito alla constatazione di autocarri con lacune nell'ambito della sicurezza e conducenti non idonei alla guida o che non rispettavano i periodi di riposo prescritti.





