Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud rompe il silenzio dopo la controversa conferenza stampa del 6 gennaio. In quell’occasione non si era scusato a nome del Comune con le vittime del bar “Le Constellation”. In un’intervista rilasciata a Keystone-ATS, si dice pronto a prendersi le sue responsabilità.
L’obiettivo della famosa conferenza stampa, ha detto nel colloquio con l’agenzia, era quello di informare. Si rammarica ora di non aver chiesto scusa a nome del Comune. In un contesto emotivamente molto difficile per tutti, ha commesso l’errore di privilegiare la prudenza nel tentativo di gestire la parte ufficiale della conferenza stampa, piuttosto che lasciar spazio a scuse ed emozioni.
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Il sindaco si rende conto che molta gente lo vede come un colpevole. Sarà il Ministero pubblico a stabilire le responsabilità di ognuno. “Umanamente, e senza speculare su quello che dirà la giustizia, sento il peso della responsabilità. Per il momento, non sono stato sentito. Mi assumerò ciò che dovrò assumermi se dovessi essere incolpato”, ha detto.
Dal punto di vista personale, Féraud ha affermato di piangere ogni giorno per aver perso tutte quelle persone, così giovani, e vedendo tanti feriti che soffrono ancora. “Questo trauma mi rimarrà tutta la vita. La ferita è aperta e il mio cuore è spezzato. È il peggior momento della mia esistenza e resterà fino alla fine. Ho iniziato una terapia presso uno psicologo e penso che durerà a lungo”, ha sottolineato.

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