L’iniziativa per l’espulsione degli stranieri che delinquono, approvata dal popolo e dai cantoni nel 2010, va applicata alla lettera. Questa è la posizione espressa dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, espressasi con 17 voti contro 7 in aperto contrasto con la posizione del Governo.
I commissari si sono ispirati, nella legge da sottoporre al plenum, alla seconda iniziativa in materia lanciata dall’UDC, un’iniziativa che tuttavia invitano a respingere e di cui auspicano il ritiro. La cosa non è scontata: i democentristi si riservano di compiere questo passo soltanto una volta che le Camere avranno confermato la versione uscita dai lavori odierni. Lo ha spiegato il deputato vodese André Bugnon.
Su un solo punto la commissione ha contraddetto l’UDC: con 13 voti contro 11 ha respinto l’ipotesi di far prevalere le disposizioni riguardanti l’allontanamento dei criminali sulle norme non imperative del diritto internazionale. In quel caso, la Confederazione non rispetterebbe più integralmente la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in particolare riguardo alla riunificazione famigliare.
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La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 14.02.2014, 13:25








