C’è anche una ditta svizzera, la Dottikon AG , gruppo industriale con sede nell’omonimo Comune del canton Argovia, tra le 14 società che hanno avanzato un’offerta per procedere al trattamento e alla distruzione dell’arsenale chimico siriano.
Altre 13 compagnie europee, americane e cinesi hanno annunciato la propria disponibilità all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) che ha messo a disposizione 40 milioni di euro (circa 49,4 millioni di franchi ) per processare 500 tonnellate prodotti chimici industriali e milioni di litri di scarti tossici.
L’Opac, che ha sede all’Aia, in Olanda, valuterà ora le offerte e comunicherà all’inizio di febbraio i vincitori della gara d’appalto.
La Confederazione si era già detta disponibile a mettere a disposizione le proprie competenze per il controllo e la distruzione delle sostenze e, per questo, lo scorso mese di settembre aveva promesso di versare un milione di franchi alle all'OPCW.
L'arsenale chimico siriano è attualmente in viaggio, trasportato da una flotta internazionale, verso il porto di Gioia Tauro, in Italia.
Reuters/ATS/A.B.






