«Due esplosioni ad opera di terroristi si sono verificate stamane alle 7 locali (le 6 in Svizzera) vicino alla sede dello stato maggiore di Damasco», ha annunciato stamane la tv siriana senza segnalare vittime.
Anche l'Osservatorio siriano dei diritti umani (opposizione) ha confermato le 2 grosse esplosioni, precisando che una si è verificata nella piazza “blindata” di Omeyyades, al centro di Damasco, l'altra nel quartiere di Kafar Susse, nell'area ovest della capitale. La seconda esplosione, riferisce l'ONG, è stata anche accompagnata da colpi di arma da fuoco.
Individuato un gruppo di uomini armati
«Le esplosioni sono atti terroristici che hanno provocato solo danni materiali»: ha affermato in seguito il ministro dell'Informazione Omrane al Zohbi. «Tutti i dirigenti militari e i responsabili della comunicazione presso lo stato maggiore stanno bene, e le forze di sicurezza stanno cercando un gruppo di terroristi armati ritenuto responsabile dell'atto», ha aggiunto il ministro.
Mezza ammissione
Nel corso della mattinata lo stesso ministro ha tuttavia ammesso che una delle bombe potrebbe essere esplosa all'interno di un complesso militare. Foto e video di attivisti anti-governativi mostravano i piani alti di un edificio della Difesa in preda alle fiamme.
Già ieri alcuni edifici militari erano stati presi di mira da attentati.









