La situazione in Siria è “inaccettabile”: l'ONU ha fallito e ora sta ai paesi arabi “interferire” e usare “tutti gli strumenti disponibili, umanitari, politici e militari”.
Così il premier del Qatar, Sheik Hamad bin Jasim bin Jabr Al-Thani, che ha ricordato “quando le forze arabe sono intervenute in Libano” nel 1970.
Nel suo discorso davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite, il premier ha affermato che il Consiglio di Sicurezza “ha fallito nel raggiungere una posizione efficace” e ritiene dunque che “sarebbe meglio per i paesi arabi interferire e fare il necessario per fermare il bagno di sangue in Siria”.
Aprendo i lavori dell’assemblea in mattinata, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon ha definito il conflitto in Siria una “calamità regionale con ramificazioni globali” e ha invitato la comunità internazionale “a non guardare dall'altra parte mentre la spirale della violenza finisce fuori controllo. Dobbiamo fermare la violenza e mettere in moto una transizione il prima possibile”.











