Svizzera

Decapitò la moglie, ma andrà risarcito

Il peruviano che, nell'aprile 1995 a Zurigo, ammazzò una donna, avrebbe subito un torto. Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo non andava tenuto in carcere

  • 18.02.2014, 18:48
  • 4 maggio, 12:58
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  • KEYSTONE

La Svizzera dovrà versare circa 7'400 franchi ad un cittadino peruviano che, nell’aprile 1995 a Zurigo, uccise con una cinquantina di coltellate la moglie. In un gesto di follia, l’uomo la decapitò sul letto coniugale, dopo gettò alcune parti del corpo dal balcone di casa.

La terza perizia

Nel emettere la sentenza la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) rimprovera ai giudici svizzeri di non aver scarcerato il sudamericano a 10 anni dai fatti. La giustizia si basò su perizie psichiatriche obsolete. Lui ne chiedeva una terza che avrebbe potuto dargli ragione.

"Colpa degli extraterrestri"

Secondo la Corte di Strasburgo, il Tribunale amministrativo di Zurigo, al quale il sudamericano si era rivolto, avrebbe dovuto sentire il criminale. L’uomo disse che la moglie venne ammazzata da extraterrestri e che avrebbe agito in uno stato di irresponsabilità. Il peruviano, detenuto dal 1996 nel carcere Pöschwies di Regensdorf (ZH), è stato rilasciato nel 2009 e rimpatriato. La sentenza della CEDU non è definitiva.

ATS/Da.Pa.

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