Gli scontri violenti a Berna nell’ottobre dello scorso anno - parliamo della manifestazione non autorizzata pro Palestina - erano costati cari alla Città, oltre 1 milione di franchi per l’intervento della polizia. E le forze dell’ordine, a seguito di quanto accaduto durante l’inverno, hanno cominciato a riflettere seriamente sul possibile impiego di super fisionomisti. Persone che - questo è quanto è emerso negli anni - sono in grado di identificare un viso meglio degli attuali algoritmi di riconoscimento facciale.
E così, in una prima fase, la polizia cantonale bernese è andata alla ricerca di agenti con tali capacità all’interno delle sue fila: 300 sono stati i poliziotti messi alla prova, il 10% dei quali è risultato esser dotato di tali capacità.
Il progetto nel frattempo ha ricevuto anche il sostegno del Gran Consiglio bernese. E così, dalla prossima estate, i 30 agenti selezionati verranno impiegati in modo mirato, ad esempio in occasione di manifestazioni, in modo che questi possano poi, ad esempio nel caso di scontri, riconoscere i manifestanti violenti.
Aveva fatto discutere la decisione di pubblicare sul sito web della polizia cantonale, puntando così anche sull’aiuto della popolazione, le fotografie dei 31 sospettati di reati durante gli scontri dell’11 ottobre, per poter risalire così alla loro identità.
In Svizzera non è la prima volta che si punta sui super conoscitori. Negli scorsi anni, ad esempio, già la polizia cantonale di San Gallo ha fatto capo a persone dotate di queste capacità.








