Il numero di frontalieri è nuovamente aumentato in Svizzera del 3,8% nel 2013. A fine anno erano 278'500 (+10'200 unità). La crescita è tuttavia meno pronunciata dell’anno prima quando era stata del 6%. Più della metà sono francesi, un quarto italiani e un quinto tedeschi. Secondo l’Ufficio federale di statistica, il 64% sono uomini, il 36% donne. Rispetto a 5 anni fa la progressione è stata del 28,7% (+62'100 persone)
La mano d’opera è in larghissima parte attiva nelle professione meno qualificate. Gli aumenti sono stati maggiori nei gruppi "impiegati d'ufficio e di commercio" (+72,5%), "professioni non qualificate" (+56,2%) e "dirigenti" (+40,1%).
Concentrati nelle grandi regioni
Circa i quattro quinti dei lavoratori frontalieri sono concentrati in tre grandi regioni: un terzo nella regione del Lemano (34,7%), un quarto nella Svizzera nordoccidentale (23,5%) e un quinto in Ticino (21,5%). In Ticino i frontalieri rappresentano
il 25,6% degli occupati mentre nelle altre due regioni la proporzione è del 10%.
Red.MM/ats/mas







