Le autorità svizzere devono poter continuare ad adattare la legislazione elvetica alle norme internazionali. Il Consiglio nazionale ha respinto due iniziative parlamentari dell’UDC che domandavano il primato del diritto svizzero.
La prima proposta, bocciata con 126 voti contro 55, chiedeva che il diritto elvetico possa essere adattato alle nuove norme internazionali solo se la Costituzione lo prevede espressamente.
La seconda iniziativa, respinta con 129 voti contro 54 e un astenuto, voleva assicurare il primato del diritto svizzero precisando nella Costituzione che in caso di conflitto le nuove norme sono determinanti a scapito di quelle vecchie, in modo da attuare tutte le decisioni del popolo.
ATS/sf





