Svizzera

"Era un modello e un caro amico"

Adolf Ogi ricorda Kofi Annan: "Credeva nell’uomo e nel fatto che l’essere umano è buono per natura, ma non è riuscito a costruire un mondo migliore”

  • 18.08.2018, 20:31
  • 4 maggio, 20:14
Kofi Annan e Adolf Ogi in una foto del 2007
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RG delle 18.30 del 18.08.2018: Adolf Ogi ricorda Kofi Annan, l'intervista di Luca Beti

RSI Info 18.08.2018, 18:57

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“Sono scioccato, sono triste. Sapevo dei suoi problemi di salute, ma non avrei mai immaginato che fossero tanto gravi”: Adolf Ogi, ex consigliere federale, era molto legato a Kofi Annan l’ex segretario generale dell’ONU morto oggi, sabato, in una clinica bernese.

Un’amicizia nata nel settembre 1997 con il dono di un cristallo, cresciuta durante le gite lungo i sentieri dell’Oberland bernese per poi rafforzarsi quando nel 2001 Annan chiese ad Ogi, ormai in pensione, di vestire i panni di primo incaricato speciale delle Nazioni Unite per la promozione dello sport al servizio dello sviluppo e della pace.

“Quando ho assunto per la seconda volta la carica di presidente della Confederazione, nel 2000, Kofi Annan ha espresso il desiderio di trascorrere con me una settimana a Kandersteg – racconta Ogi ai nostri microfoni –. Assieme abbiamo percorso vari sentieri dell’Oberland bernese e abbiamo discusso a lungo su svariate questioni. Forse voleva vedere di che pasta ero fatto. Infatti, nel febbraio del 2001 mi ha chiesto di diventare il primo incaricato speciale delle Nazioni Unite per la promozione dello sport al servizio dello sviluppo e della pace. È stato per me un compito importante, un onore e una grande responsabilità”.

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E' morto l' ex segretario generale dell' ONU, Kofi Annan

Telegiornale 18.08.2018, 14:30

Il ricordo più forte della loro amicizia, ci confida Ogi, risale al 2009: “Quell’anno è morto mio figlio, e Kofi Annan mi ha confortato ricordandomi che in Africa le persone vengono seppellite subito dopo la morte: un processo molto doloroso per i familiari e gli amici. Ma poi, mi ha spiegato che la gente richiama alla memoria i momenti belli trascorsi assieme alla persona deceduta. Con queste parole mi ha fatto sentire un enorme calore umano e mi ha aiutato molto ad elaborare la morte di Mathias.”

"Credeva nell'uomo"

“È stato forse il contrario di un politico – continua Ogi, tracciando un ritratto dell’ex premio Nobel per la pace - Non ha mai parlato in maniera forte, bensì in modo pacato, senza urlare, cercando sempre le parole adatte. Non ha mai imposto le sue idee, ma le ha trasmesse facendo capo al suo grande carisma, il suo modo di essere, il suo grande amore per il prossimo. Tuttavia, non è riuscito a creare un mondo migliore, com'era nelle sue intenzioni, anche per l’opposizione delle grandi potenze: USA, Cina e Russia.”

Ogi non ha dubbi: “Kofi Annan è stato un modello perché lui credeva nell’uomo e nel fatto che l’uomo è buono per natura, bontà a cui lui ha sempre fatto appello”.

RG-Luca Beti/ludoC

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