Nel 2025 la FINMA, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, si è concentrata in modo particolare sulla tutela dei clienti della piazza finanziaria svizzera intensificando i controlli. Questo quanto sottolineato nella conferenza stampa annuale che si è tenuta martedì mattina a Berna. Ma la FINMA ha messo in guardia anche sui rischi del mercato ipotecario.

Finma chiede maggiori poteri
Telegiornale 21.04.2026, 12:30
Il 2025 è stato un anno caratterizzato da una forte volatilità sui mercati. Per questo motivo la FINMA ha voluto agire preventivamente presso i vari istituti finanziari al fine di individuare i rischi e proteggere i risparmiatori. In totale sono stati effettuati 113 controlli presso banche, 42 dei quali hanno riguardato UBS, impegnata nel processo di integrazione dei clienti di Credit Suisse.
Altri controlli sono stati eseguiti presso le assicurazioni e i gestori patrimoniali. Controlli che hanno portato alla luce carenze in vari ambiti, tanto che la FINMA ha intimato alle banche interessate di porre rimedio immediatamente. Nel suo intervento, il direttore della FINMA, Stefan Walter, ha messo in guardia però sul mercato ipotecario svizzero, un mercato da 1’200 miliardi di franchi, l’85% del quale riguarda ipoteche private.
“I rischi maggiori per la piazza finanziaria svizzera continuano a risiedere nel settore immobiliare e ipotecario”, ha spiegato Walter. La FINMA ha quindi invitato gli istituti interessati a rafforzare la propria gestione dei rischi. E per alcune banche ha disposto dei requisiti patrimoniali supplementari, dopo aver constatato valutazioni immobiliari troppo basse e criteri di concessione troppo permissivi.
Un lavoro di maggiore controllo, ma che viene ancora svolto con delle competenze limitate. Infatti, da parecchio tempo la FINMA chiede più poteri per poter intervenire in modo più tempestivo. Inoltre, in particolare, chiede la possibilità di poter infliggere delle multe. Un messaggio chiaro alla politica.



