Svizzera

Firme contro l’energia sporca

In 30'000 sottoscrivono un petizione che chiede di rinunciare ad uranio, carbone e gas

  • 29.09.2014, 16:52
  • 4 maggio, 13:43
I promotori a Berna

I promotori a Berna

  • keystone

Pro Solar, WWF Svizzera e Greenpeace hanno consegnato questo lunedì mattina una petizione correlata da 30'000 firme alla Cancelleria federale per chiedere la rinuncia alla corrente proveniente da uranio, carbone e gas. Questo in previsione di un'apertura totale del mercato dell'energia.

La transizione verso quella pulita è in pericolo, sostengono le associazioni ambientaliste in un comunicato. Già oggi arriva in Svizzera oltre il 50% di corrente da carbone, nucleare o centrali a gas. Con l'apertura del mercato questa quota potrebbe aumentare.

Il problema riguarda in particolare il carbone tedesco: a causa della crescita delle energia rinnovabili è diventato praticamente superfluo e si può quindi trovare a prezzi estremamente bassi. L'importazione di questa energia “sporca” mette in pericolo la produzione idroelettrica locale e impedisce lo sviluppo di energie rinnovabili, con un conseguente ritardo per l'abbandono del nucleare, spiegano i promotori.

ATS/Red.MM

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare