Svizzera

Frontalieri disoccupati: l’UE approva riforma onerosa per la Svizzera

Il nuovo regolamento dei 27 sposta il pagamento delle indennità allo Stato di impiego - La SECO: “Se adottata comporterebbe per la Confederazione costi supplementari tra i 300 e i 600 milioni”

  • Un'ora fa
  • 50 minuti fa
La riforma europea potrebbe comportare costi supplementari di diverse centinaia di milioni per la Svizzera.

La riforma europea potrebbe comportare costi supplementari di diverse centinaia di milioni per la Svizzera.

  • Tipress
Di: ATS/Spi 

Il Parlamento europeo ha approvato martedì la riforma volta a ridefinire le competenze in materia di lavoratori frontalieri disoccupati. Questa modifica potrebbe comportare costi supplementari di diverse centinaia di milioni di franchi per la Svizzera.

A Strasburgo i deputati si sono espressi con 511 voti favorevoli, 87 contrari e 61 astensioni. La riforma prevede anche nuove disposizioni riguardanti le prestazioni di assistenza di lunga durata e gli assegni familiari.

Queste regole saranno più chiare, più facili da far rispettare e più semplici, sia per i lavoratori che per le imprese europee, ha dichiarato Gabriele Bischoff, relatrice del dossier e socialdemocratica tedesca, durante il dibattito in Consiglio tenutosi il giorno precedente.

SECO: “Solo con l’accordo esplicito della Svizzera”

In linea di principio i 27 Stati membri dell’UE decidono ciascuno il proprio sistema di sicurezza sociale. Per evitare problemi quando le persone non vivono o non lavorano nel loro paese d’origine, esistono anche regole a livello europeo.

Secondo la Commissione europea circa 16 milioni dei circa 450 milioni di europei vivono o lavorano in un altro paese dell’UE. Il regolamento modificato fa parte dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE.

La Commissione europea dovrà informare la Confederazione di questa modifica in seno al comitato misto competente. Un’adozione potrebbe avvenire solo “con l’accordo esplicito della Svizzera”, ha dichiarato la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Per la Svizzera aggravio tra i 600 e i 900 milioni

In futuro sarà lo Stato nel quale la persona diventata disoccupata ha esercitato il suo ultimo impiego, e non il suo Stato di residenza, a versare le indennità di disoccupazione. Nel primo trimestre del 2026 la Svizzera contava 413’320 frontalieri, secondo le cifre dell’Ufficio federale di statistica.

Secondo le stime della SECO questa modifica potrebbe comportare costi supplementari da 600 a 900 milioni di franchi all’anno.

Il sistema attuale avvantaggia la Confederazione

Già oggi la Svizzera, in quanto Stato di impiego, rimborsa in parte al Paese di residenza le prestazioni versate al frontaliere diventato disoccupato. L’anno scorso, secondo la SECO, i rimborsi versati a Francia, Germania, Austria e Italia sono ammontati complessivamente a 283,3 milioni di franchi.

La SECO registra entrate di circa 600 milioni di franchi, che corrispondono ai contributi versati dai frontalieri alla cassa svizzera di disoccupazione. In definitiva la Svizzera registra quindi attualmente un’eccedenza di 300 milioni di franchi all’anno. Se la riforma fosse adottata dalla Confederazione, il bilancio si invertirebbe.

immagine
02:10

Il Ticino "congela" i ristorni, Keller-Sutter si rammarica

Telegiornale 30.06.2026, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare