I giornalisti che divulgano documenti segreti non dovrebbero più obbligatoriamente finire davanti a un tribunale. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - con 32 voti contro 11 e 1 astenuto - un progetto del Nazionale volto a modificare il Codice penale.
L'articolo 293 punisce con una multa chi pubblica, totalmente o parzialmente, un atto, un'istruzione o un dibattito tenuti segreti per legge o una decisione presa da un'autorità. Il giudice può rinunciare a infliggere la pena se il segreto è poco rilevante.
Il progetto esenta da procedimenti le pubblicazioni che non necessitano in modo imperativo della segretezza. In questo modo vengono soppesati gli interessi in gioco.
Con la modifica dell'articolo 293 si intende affermare con chiarezza che i giudici devono "ponderare l'interesse al mantenimento del segreto da un lato e quello all'informazione del pubblico dall'altro".
Nel caso in cui il secondo prevalesse sul primo, il progetto prevede "l'impunibilità", ossia l'assoluzione, anziché la "mera esenzione dalla pena" come previsto finora.
ATS/ludoC





