La spesa per i Gripen è “irragionevole e inutile per garantire la sicurezza militare della Svizzera”. Di più. I miliardi stanziati “dovrebbero piuttosto essere investiti in settori come la mobilità e la ricerca”. Questo il pensiero del comitato interpartitico borghese che ha presentato giovedì, a Berna, la campagna contro l’acquisto degli aerei da combattimento, in vista della votazione popolare prevista per il 18 maggio.
Per avere “una Svizzera sicura e un esercito ben equipaggiato, non abbiamo bisogno dei Gripen”, ha spiegato Il consigliere nazionale Roland Fischer (PVL/LU). Dello stesso avviso la consigliera nazionale Maja Ingold (PEV/ZH): “Le forze esistenti sono in grado di svolgere i compiti di polizia aerea, come provato dal rapporto dell'esercito del 2010”. La Svizzera farebbe meglio a investire i miliardi di franchi previsti per i velivoli in settori come la mobilità, la ricerca e la formazione, ha sottolineato il consigliere nazionale Jacques Neirynck (PPD/VD).
ATS/M.A.










