I consiglieri nazionali hanno rifiutato il piccolo sacrificio pecuniaro personale che era stato loro richiesto dal collega democentrista Max Binder. Lo zurighese, considerato che la sessione speciale durerà un giorno di meno essendo stato stralciato un tema dall'agenda, aveva proposto di rinunciare all'indennità di 180 franchi per la notte che non trascorreranno a Berna, misura che avrebbe permesso alla Confederazione di risparmiare 35'000 franchi, ma che non era stata richiesta poiché il cambiamento di programma è stato annunciato solo all'ultimo minuto.
Gli ostili, capeggiati dal popolar-democratico Marco Romano, che ha insistito sul tempo di viaggio necessario per tornare in Ticino (e se la stessa idea fosse applicata a tutti quei deputati che, vista la breve distanza dal domicilio, tornano a casa tutte le sere e che comunque percepiscono la somma?, ha sostanzialmente domandato alla sala, ricordandole che la Svizzera non finisce a Zurigo), hanno però avuto la meglio e l'invito è stato bocciato con 82 voti contro 80 e 25 astensioni.
ATS/dg





