Il sostegno al servizio pubblico piace (58%), e si delinea pure un chiaro "sì" alla modifica della legge sull’asilo (59%). C'è incertezza, invece, sull'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti" (42% favorevoli), mentre quella che punta ad un reddito di base incondizionato sembra destinata a ricevere una sonora batosta (solo il 24% degli interpellati ha espresso un parere positivo).
A favore del servizio pubblico: 58% favorevoli, 26% contrari
Lo rende noto l'istituto gfs di Berna, che ha condotto il primo sondaggio — commissionato dalla SSR e diffuso oggi, venerdì — in vista delle votazioni popolari del 5 giugno. Il primo oggetto in votazione, promosso dalle associazioni dei consumatori, chiede che nelle prestazioni di base Confederazione e imprese parastatali non mirino a conseguire profitti. La revisione della legge sull'asilo, invece, punta a introdurre nel settore procedure più efficienti e velocizzate nei confronti dei richiedenti.
Modifica della legge sull'asilo: 59% favorevoli, 30% contrari
L'iniziativa "Per un reddito di base incondizionato" (che, se si fosse votato il 24 aprile - data di chiusura del rilevamento - sarebbe stata accettata solo dall'area dei Verdi liberali) propone che un determinato ammontare venga corrisposto a chi vive in Svizzera, indipendentemente dal reddito legato ad attività lucrative e dalle condizioni patrimoniali. Il testo "Per un equo finanziamento dei trasporti", promosso dalle lobby della strada, chiede l'utilizzo del gettito dell’imposta sugli olii minerali esclusivamente per compiti connessi alla circolazione stradale.
Lo studio non ha preso in considerazione la votazione in programma sulla procreazione assistita, perché si ritiene che il risultato non differirà, quasi sicuramente, da quello del 14 giugno dello scorso anno, quando l'oggetto — volto allora a creare una base costituzionale — venne già accettato dagli elettori. Quella del 5 giugno prossimo sarà in effetti, una "seconda prova", per il dossier in questione, con riferimento alla modifica del quadro legale per poter autorizzare concretamente tali procedure mediche.
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