L’economia mondiale sarebbe in una situazione peggiore senza le azioni intraprese negli ultimi anni dalle banche centrali. È quanto ha affermato in conclusione del vertice primaverile del Fondo monetario internazionale (FMI) la direttrice generale Christine Lagarde, che ha invitato a restare vigili. La politica monetaria continua a far discutere anche i banchieri centrali presenti agli incontri, tra i quali il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan.
“C'è un rischio d'inflazione troppo bassa o di deflazione, visto che in Svizzera non abbiamo grandi strumenti per difenderci da tale tendenza. La politica della BNS sul cambio minimo tra franco ed euro è in tal senso fondamentale” ha detto Jordan ai microfoni del corrispondente Thomas Paggini. "Se i grossi Paesi normalizzano la loro politica monetaria è una buona cosa per la Svizzera", ha detto il presidente della BNS, precisando che però è necessario insistere anche sulle riforme strutturali.
Red. MM/RG
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L'intervista di Thomas Paggini al presidente della BNS Thomas Jordan
RSI Info 13.04.2014, 20:28





