Svizzera

Il cioccolato soffre il caldo

In Svizzera consumo in calo nel 2015 – Il fatturato dei fabbricanti però sale

  • 01.03.2016, 16:40
  • 7 maggio, 12:50
L'ultima frontiera della dolcezza

L'ultima frontiera della dolcezza

  • Keystone

Il 2015 è stato un anno dolce-amaro per l’industria elvetica del cioccolato. Il caldo eccezionale ha determinato una riduzione delle vendite entro i confini nazionali (il consumo pro capite è sceso di 600 grammi a 11,1 chili) e nei tradizionali mercati dei produttori rossocrociati. Inoltre, il rafforzamento del franco ha fatto aumentare al 38,7% la quota di consumo in Svizzera di prodotti esteri.

Malgrado questi risultati negativi, i 18 fabbricanti svizzeri del settore riuniti nell’associazione Chocosuisse (tra i suoi membri vi sono anche le aziende ticinesi Alprose e Chocolat Stella), hanno realizzato un fatturato complessivo in crescita dello 0,7% a 1,47 miliardi di franchi. Al forte calo delle vendite registrato in paesi come l'Italia e l'Austria ha fatto da contraltare l'incremento registrato, per esempio, in Belgio e nei Paesi Bassi.

A ciascuno secondo i propri gusti

A ciascuno secondo i propri gusti

  • Keystone

Negli altri continenti, a trainare il mercato del cioccolato svizzero sono l'Australia, Singapore, gli Emirati Arabi Uniti e il Giappone. Le esportazioni verso la Cina sono invece crollate del 30%.

Diem/ATS

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