La norma penale contro il razzismo non va cambiata e ciò malgrado la conferma da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo della condanna decretata nei confronti della Svizzera, rea d'aver violato la libertà d'opinione del nazionalista turco Dogu Perincek.
Lo ha deciso martedì il Consiglio nazionale, bocciando un'iniziativa parlamentare del democentrista Yves Nideregger, il quale sostiene che, in base a quella sentenza, occorre stralciare dal codice penale la nozione di genocidio. Non è stata infatti considerata problematica la criminalizzazione della negazione di un eccidio, bensì l'errata applicazione del relativo articolo da parte dei giudici elvetici.
Il presidente del Partito dei lavoratori della Turchia aveva negato lo sterminio degli armeni durante una sua visita in Svizzera nel 2005 ed era stato ritenuto colpevole di discriminazione, prima dalla giustizia vodese e poi dal Tribunale federale. Per Strasburgo, a cui il politico s'era rivolto, le sue non furono asserzioni assimilabili a un appello all'odio o all'intolleranza.
ATS/dg




