Ventisette mesi di prigione, di cui sette da scontare: è la condanna inflitta a un pastore protestante di Soletta che, nel dicembre 2014, fu arrestato allo scalo di Zurigo mentre attendeva un uomo con più di due chili di cocaina. Il Tribunale distrettuale di Bülach lo ha riconosciuto colpevole di ripetuta complicità nel traffico di droga e pure di tentato riciclaggio di denaro.
Il 45enne si era fatto invischiare nella vicenda dalla moglie del trafficante brasiliano. I giudici si sono detti convinti che l’uomo di chiesa, sospeso dal suo incarico dopo il fermo, "non aveva una forte volontà delittuosa". Ha già passato due mesi in detenzione preventiva.
ATS/AlesS




