Il Consiglio nazionale ha adottato lunedì, primo giorno della sessione primaverile, il protocollo addizionale alla convenzione del Consiglio d'Europa sul trasferimento di condannati, secondo il quale gli stranieri dichiarati colpevoli in via definitiva in Svizzera non devono più potersi sottrarre alla pena recandosi, anche se legalmente, nel loro paese d'origine.
Se la regola fosse accolta pure dall'altro ramo del Parlamento, Berna potrà allora presentare una richiesta d'esecuzione in via sostitutiva per evitare che l'interessato resti impunito una volta rimpatriato.
Rimpatrio che è permesso, stando ai termini del trattato siglato con l'istituzione che ha sede a Strasburgo, per facilitare il reinserimento del delinquente nella società.
ATS/dg




