Gli oppositori all’iniziativa popolare dei sindacati in favore del salario minimo hanno presentato i loro argomenti per convincere i cittadini a votare “no” il 18 maggio.
Secondo il comitato contrario, formato da esponenti di PLR, UDC, PBD, Verdi Liberali e PEV, “il sistema proposto esclude dal mercato del lavoro gli elementi più deboli, distrugge impieghi e rende più difficile l’entrata dei giovani nel mondo professionale”. L’iniziativa sarebbe quindi nociva per le stesse persone che dovrebbe proteggere e porterebbe all’automatizzazione o allo spostamento all’estero di alcuni lavori.
L’iniziativa, hanno sottolineato infine i contrari, non tiene minimamente conto delle differenze regionali, in particolare di quelle legate al costo della vita.
ATS/sf
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RG 12.30 Il servizio di Roberto Chiesa
RSI Info 27.03.2014, 13:29






