Il Tribunale federale ha ammesso il ricorso del Ministero pubblico bernese concernente il doppio assassinio di Spiez (BE) del 2013. La Corte suprema del canton Berna viene quindi chiamata a disporre un complemento di inchiesta prima di pronunciare l’eventuale internamento a vita del condannato.
Nel dicembre dello scorso anno la giustizia bernese aveva condannato alla prigione perpetua un italiano che aveva assassinato, in compagnia del figlio minorenne (nel frattempo condannato a 48 mesi di carcere dalla giustizia minorile), il 53enne direttore di un istituto per l'infanzia e la sua compagna 51enne, uccisi con decine di coltellate.
La Corte suprema aveva rinunciato a confermare l’internamento a vita per il 50enne come deciso in prima istanza. La Corte di diritto penale del Tribunale federale ha respinto il ricorso del 50enne e ha invece ammesso quello del Ministero pubblico tendente all’annullamento della decisione concernente l’internamento a vita, incaricando la Corte suprema di nuove perizie prima di decidere sull’internamento dell’uomo.
ATS/Swing






