Svizzera

Interrogato l’ex responsabile della sicurezza: “Controlli mancati per carenza di personale”

Interrogato a Sion l’ex responsabile della sicurezza comunale di Crans-Montana, indagato per presunte negligenze nel suo lavoro

  • 9 febbraio, 20:49
  • 10 febbraio, 15:02
Il bar "Le Constellation" di Crans-Montana
01:59

Crans-Montana, interrogato l'ex responsabile della sicurezza

Telegiornale 09.02.2026, 20:00

  • KEYSTONE/Cyril Zingaro
Di: Telegiornale-Massimo Isotta/joe.p. 

In Vallese prosegue l’inchiesta penale sull’incendio del bar “Le Constellation” di Crans-Montana. Lunedì mattina, a Sion, è stato interrogato l’ex responsabile della sicurezza comunale, indagato per presunte negligenze nel suo lavoro.

L’ex responsabile - è stato in carica fino al 2024 - non è stato visto entrare nello stabile degli interrogatori, è infatti passato da un ingresso laterale. La sua figura resta però centrale nel dossier ed era molto attesa dall’esercito di avvocati delle vittime, presenti anche oggi all’Alta scuola specializzata di Sion.

“Vogliamo capire perché, in dieci anni, al Constellation siano stati effettuati soltanto due controlli, quando la legge ne impone uno all’anno. E soprattutto perché il responsabile della sicurezza non abbia rilevato la presenza dei pannelli fonoassorbenti, altamente infiammabili”, ha dichiarato l’avvocata delle vittime Sophie Haenni.

L’audizione si è tenuta a porte chiuse, ma a fine giornata sono trapelati due elementi: il responsabile della sicurezza ha sostenuto di non aver potuto svolgere tutti i controlli per mancanza di personale, più volte segnalata al Comune. Inoltre ha affermato che la verifica dei pannelli fonoassorbenti non rientrava nel suo mandato.

C’è però anche chi pensa che i controlli non siano stati fatti per risparmiare denaro. “È una mia sensazione, e credo che sia condivisa da molte persone”, ha affermato un altro avvocato vittime, Gilles-Antoine Hofstetter.

E c’è chi si lamenta della lentezza della procedura. “La preoccupazione principale è come portare avanti l’indagine con una audizione alla volta che dura un’intera giornata e nemmeno si conclude: per la giustizia è una vera sfida”, ha dichiarato l’avvocato delle vittime Jean-Luc Addor. Le audizioni continueranno mercoledì e giovedì con il ritorno in sala di Jacques e Jessica Moretti.

Il numero delle parti civili è salito a 263

Un’inchiesta dai numeri giganteschi. Le parti civili sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati, e il fascicolo processuale è composto da 2’000 pagine con più di 8’500 reperti. I dati sono stati diffusi nella serata di lunedì dalla procuratrice generale Béatrice Pilloud. Prossimamente, il Ministero pubblico organizzerà una sessione in cui gli avvocati potranno visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza di Crans-Montana e del bar Constellation che saranno inserite nel fascicolo ma, data la natura dei contenuti e il rispetto della privacy, non saranno trasmesse alle parti.

Svizzera-Italia: incontro il 19 febbraio

La procuratrice conferma che, su invito dell’Ufficio Federale di Giustizia (UFG), il 19 febbraio prossimo si terrà a Berna un incontro tecnico tra le autorità inquirenti italiane e quelle vallesane. “L’obiettivo - spiega - è illustrare i passi che verranno intrapresi e sviluppare le basi per la mutua assistenza giudiziaria”.

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