In Vallese prosegue l’inchiesta penale sull’incendio del bar “Le Constellation” di Crans-Montana. Lunedì mattina, a Sion, è stato interrogato l’ex responsabile della sicurezza comunale, indagato per presunte negligenze nel suo lavoro.
L’ex responsabile - è stato in carica fino al 2024 - non è stato visto entrare nello stabile degli interrogatori, è infatti passato da un ingresso laterale. La sua figura resta però centrale nel dossier ed era molto attesa dall’esercito di avvocati delle vittime, presenti anche oggi all’Alta scuola specializzata di Sion.
“Vogliamo capire perché, in dieci anni, al Constellation siano stati effettuati soltanto due controlli, quando la legge ne impone uno all’anno. E soprattutto perché il responsabile della sicurezza non abbia rilevato la presenza dei pannelli fonoassorbenti, altamente infiammabili”, ha dichiarato l’avvocata delle vittime Sophie Haenni.
L’audizione si è tenuta a porte chiuse, ma a fine giornata sono trapelati due elementi: il responsabile della sicurezza ha sostenuto di non aver potuto svolgere tutti i controlli per mancanza di personale, più volte segnalata al Comune. Inoltre ha affermato che la verifica dei pannelli fonoassorbenti non rientrava nel suo mandato.
C’è però anche chi pensa che i controlli non siano stati fatti per risparmiare denaro. “È una mia sensazione, e credo che sia condivisa da molte persone”, ha affermato un altro avvocato vittime, Gilles-Antoine Hofstetter.
E c’è chi si lamenta della lentezza della procedura. “La preoccupazione principale è come portare avanti l’indagine con una audizione alla volta che dura un’intera giornata e nemmeno si conclude: per la giustizia è una vera sfida”, ha dichiarato l’avvocato delle vittime Jean-Luc Addor.
Le audizioni continueranno mercoledì e giovedì con il ritorno in sala di Jacques e Jessica Moretti.






