Tre banche svizzere, di cui una ticinese, hanno raggiunto un accordo con la giustizia statunitense per chiudere il contenzioso fiscale. Gli istituti verseranno in totale quasi 3,5 milioni di franchi in cambio di un abbandono di tutte le procedure penali nei loro confronti.
La Banca intermobiliare di investimenti e gestioni (Svizzera), con sede in Ticino, non dovrà sborsare un centesimo, avendo solo tre conti legati agli Stati Uniti, tutti comunicati alle autorità. La multa più pesante è spettata alla banca privata Reichmuth & Co, che dovrà versare 2,6 milioni di dollari, mentre la Banca cantonale del Giura ne sborserà 970'000.
Sono così saliti a 29 gli istituti di credito svizzeri che hanno trovato un’intesa con le autorità americane nel quadro del programma di regolarizzazione fiscale lanciato nel 2013.
ATS/sf






