Grande soddisfazione per il successo riscosso alle elezioni federali di ottobre: è questo il sentimento che ha permeato oggi, sabato, a Altenswiler (TG) l’assemblea dei delegati dell’UDC, dove erano presenti oltre 300 persone. Presenti anche entrambi i consiglieri federali del partito, Albert Rösti e Guy Parmelin.
Il responsabile della campagna elettorale Marcel Dettling si è rallegrato per l’esito dei suoi sforzi. Tuttavia, ha sottolineato, il presidente del partito Marco Chiesa aveva auspicato la mobilitazione di 100’000 elettori in più rispetto a quattro anni fa. Alla fine, il partito ha riconquistato circa 93’000 elettori, mancando quindi di poco l’obiettivo.
Basta congiunzioni di liste
I delegati dell’UDC si sono detti favorevoli all’abolizione delle congiunzioni di liste nelle elezioni del Consiglio nazionale. Il gruppo parlamentare del partito si attiverà sotto alla cupola di Palazzo federale per ottenere una modifica della legge. Le sottoliste dovrebbero invece essere ancora possibili.
Le congiunzioni di liste - ha rilevato il consigliere nazionale argoviese Thomas Burherr - non riflettono in maniera corretta la volontà degli elettori. Per il politico, l’influenza che i mandati restanti hanno sulla ripartizione dei seggi è completamente fuori dal controllo degli elettori. La sua proposta è stata sostenuta da 259 delegati contro 66 e tre astenuti.

L'assemblea dei delegati dell'UDC
Telegiornale 11.11.2023, 12:40
Chiesa ribadisce: “Basta immigrazione”
Durante l’assemblea, il presidente Marco Chiesa ha ribadito che la limitazione dell’immigrazione è uno dei compiti più importanti per la prossima legislatura. “Quasi tutti i problemi che abbiamo oggi nel nostro Paese sono dovuti all’eccessiva immigrazione”, ha asserito Chiesa.
Il presidente e candidato al Consiglio per gli Stati in Ticino ha inoltre dichiarato che la responsabilità personale deve essere rafforzata nelle assicurazioni sociali e nella sanità: “Non si deve permettere che il costo dei premi dell’assicurazione sanitaria aumenti ulteriormente”. Chiesa ha anche collegato l’aumento dei costi sanitari all’immigrazione.
UE e neutralità
Durante l’assemblea dei delegati, si è pure discusso delle relazioni tra la Svizzera e l’UE e della neutralità. Il consigliere nazionale lucernese Franz Grüter ha lamentato la “strisciante adesione all’UE”. Grüter ha poi affermato che ci sono “punti insostenibili” per la Svizzera nei negoziati con l’UE, tra cui l’adozione dinamica della legislazione europea e la risoluzione delle controversie da parte della Corte di giustizia europea.
Walter Wobmann, consigliere nazionale di Soletta, vede la neutralità della Svizzera a rischio e si batte a favore della cosiddetta iniziativa per la neutralità. Ad esempio, si è detto infastidito dalla disponibilità della Svizzera a vendere carri armati alla Germania. “In seguito al trasferimento di carri armati tedeschi all’Ucraina, questo scambio ad anello colma le lacune dell’esercito tedesco”, ha dichiarato Wobmann.










