Da Berna i democentristi ribadiscono la loro contrarietà alla strategia energetica del Consiglio federale, affermando che l'abbandono precipitato e senza visioni dell'energia nucleare è utopico ed economicamente deleterio.
In una conferenza stampa indetta nel pomeriggio, l'Unione democratica di centro torna a ribadire la sua posizione riguardo all'approvvigionamento elettrico nazionale, sostenendo a spada tratta l'energia nucleare. In tal senso, entro il 2030, chiede nuovi siti nucleari e nel contempo il potenziamento degli impianti idroelettrici già esistenti e delle forme di energie rinnovabili, sostenendo che - dato che la Svizzera non dispone di alternative valide - l'uscita dall'atomo "sarebbe un'esperienza fatale per il paese".
Contro l'imposta ecologica
Anche il progetto di un'imposta ecologica viene respinto con fermezza dai democentristi, convinti che il balzello costerebbe migliaia di posti di lavoro, minando la competitività internazionale dell'economia elvetica e dissanguando le regioni periferiche. A prescindere dallo tsunami che nel marzo 2011 ha investito i reattori giapponesi di Fukushima, secondo l'UDC gli impianti nucleari nazionali devono poter funzionare almeno per altri 60 anni, mentre il Governo vorrebbe disattivarli dopo soli cinquant'anni. Visto poi che nel 2030 una centrale come Mühleberg dovrà essere sostituita attraverso un aumento della produzione idroelettrica, i partito ha colto l'occasione per chiedere nuovamente la soppressione del diritto di ricorso delle associazioni ambientaliste.
Consumo nazionale in continuo aumento
Per sopperire al continuo aumento del consumo di elettricità in Svizzera, entro il 2030 l'UDC chiede la realizzazione di una nuova centrale atomica (con un costo valutato a 30 miliardi di franchi) per evitare onerose importazioni di elettricità o il ricorso alle energie fossili. Nel caso poi in cui tecnologie quali la geotermia profonda non riuscissero a colmare le lacune di produzione, anche le due grandi centrali di Gösgen e Leibstadt dovrebbero essere sostituite da reattori della nuova generazione.
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