"Dobbiamo cercare un accordo istituzionale e conciliare le esigenze dell'UE di omogeneità del diritto e la sovranità svizzera come paese non UE". E' con queste parole che l'ambasciatore svizzero presso l'UE, Roberto Balzaretti, ha iniziato il suo discorso davanti alla Commissione del mercato interno europea riunita giovedì a Bruxelles.
Dopo la Commissione, anche il parlamento dell'UE ha recentemente deciso di adottare una linea dura nei negoziati con la Svizzera sulla libera circolazione delle persone. Ma le decisioni definitive sul tema verranno in ogni caso prese solamente dopo l'intervento odierno dell'ambasciatore svizzero.
All'intervento dell'ambasciatore elvetico ha replicato la tedesca Kristin Schereiber, direttrice della Governance del mercato unico UE, che ha affermato: "Sulla libera circolazione non faremo compromessi, non accetteremo quote o preferenze nazionali"; poi ha aggiunto: "Senza accordo istituzionale niente nuovi accessi al mercato interno".
In seguito è partito il dibattito durante il quale i membri della Commissione, con varie sfumature, hanno ribadito lo stesso concetto: "Rispettiamo la Svizzera, ma non possiamo arretrare sulla libera circolazione".
La diretta da Bruxelles di Tomas Miglierina
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