Territorio

La stagione alpestre diventa UNESCO

La pratica di condurre il bestiame in alta quota e l’economia che le ruota attorno entrano nel patrimonio culturale immateriale - Accolta anche la candidatura internazionale per l’irrigazione tradizionale

  • 5 December 2023, 19:01
  • 20 December 2023, 09:47
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Al traguardo dell'UNESCO

  • Keystone
Di:ATS/RSI Info

La stagione alpestre entra nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. L’annuncio è arrivato martedì dalla stessa agenzia delle Nazioni Unite, il cui comitato intergovernativo è riunito a Kasane in Botswana. La Svizzera aveva presentato la domanda nel marzo 2022.

Tradizione emblematica delle regioni montane svizzere, la stagione alpestre riunisce competenze, usanze e rituali legati all’economia alpina, come sottolinea l’Ufficio federale della cultura (UFC) in un comunicato stampa.

Il canto lirico è patrimonio dell’umanità

Aggiunto alla lista dei patrimoni culturali immateriali

  • 18.12.2023
  • 09:00

Questa tradizione di condurre il bestiame sui pascoli di alta quota risale al Medioevo. “È stata costantemente adattata alle condizioni climatiche, sociali ed economiche locali e continua a essere la pratica utilizzata per i prodotti alimentari di alta qualità per cui la Svizzera è conosciuta”, aggiunge l’UFC, che annuncia pure la riuscita di una seconda candidatura, quest’ultima internazionale e coordinata dall’Austria.

Riguarda i modelli tradizionali di irrigazione e gestione dell’acqua, in particolare attraverso i consorzi, cooperative storiche che gestiscono un bene comune a livello locale e in modo partecipativo. In Svizzera, il progetto coinvolge i Wässermatten (prati irrigui) in Alta Argovia nei Cantoni di Berna e Lucerna, e i consorzi di bisses in Vallese (consorzi Oberwalliser Sonnenberge, Ayent, Lens, Trient, Nendaz e Grächen).

Le otto candidature svizzere

Nell’ottobre 2014 il Consiglio federale ha approvato una Lista indicativa di otto tradizioni viventi svizzere le cui candidature sarebbero poi state presentate all’UNESCO in vista del loro inserimento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Oltre alla Festa dei vignaioli iscritta nella Lista rappresentativa nel 2016, al Carnevale di Basilea iscritto nel 2017, alla gestione del rischio di valanghe iscritta nel 2018 (con l’Austria), alle processioni della Settimana Santa di Mendrisio iscritte nel 2019, alle competenze nella meccanica degli orologi e d’arte iscritte nel 2020 e alla stagione alpestre iscritta anch’essa nel corso di questa sessione, vi figurano il design grafico e tipografico svizzero e lo jodel. Prima dell’iscrizione dell’irrigazione tradizionale, la Svizzera ha inoltre partecipato alle candidature multinazionali della tecnica dei muretti a secco (iscritta nel 2018), dell’alpinismo (iscritto nel 2019) e delle tecniche artigianali e usi nei laboratori delle cattedrali in Europa (iscritti nel 2020).

Notiziario delle 21:00 del 05.12.2023

  • 05.12.2023
  • 20:30

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