Tutte le imprese, grandi o piccole, devono continuare a pagare il canone radiotelevisivo in base al fatturato. Il Consiglio degli Stati ha respinto (27 voti a 14 e 4 astensioni) un'iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (Centro/TI) volta ad esentare le piccole e medie imprese da questo balzello. Il Nazionale in primavera l'aveva invece accolta, ma dopo questa bocciatura il dossier è archiviato.
Secondo la maggioranza del plenum, il legislatore si è già pronunciato a più riprese a favore dell'attuale sistema. Inoltre, in caso di attuazione dell'iniziativa, i proventi mancanti dovrebbero essere coperti dalle famiglie.
Stando al consigliere nazionale ticinese, presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, il canone in funzione del giro d'affari è invece fonte di gravi difficoltà per le piccole società che pur facendo registrare un elevato fatturato, hanno in realtà esigui margini di utile. Tuttavia, la maggioranza delle PMI è in realtà già esentata, non raggiungendo la soglia minima di 500'000 franchi di cifra d'affari.

Iniziativa popolare per canone radiotv a 200 franchi
Telegiornale 01.03.2022, 20:00






