Dal primo aprile, e non è uno scherzo ma una buona notizia, saranno revocate le misure adottate per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria in Svizzera. Lo ha annunciato lunedì l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che motiva la decisione con l’assenza di casi nel Paese dalla metà di febbraio.
L’USAV aveva intensificato a novembre le misure di prevenzione, dopo che il virus altamente contagioso era stato individuato più volte negli uccelli selvatici in Svizzera e l’epizoozia circolava ampiamente in Europa. In particolare era stata limitata l’uscita del pollame solo in aree protette dagli uccelli selvatici e le diverse specie avicole sono state tenute separate.
Da metà febbraio non sono più stati notificati casi di malattia negli uccelli selvatici in Svizzera. Il virus dell’influenza aviaria rimane certamente presente in Europa, ma il numero di casi è in calo, sottolinea l’USAV. Diminuita, sottolinea ancora l’autorità federale, è inoltre la probabilità di un’introduzione del virus da parte degli uccelli migratori, che hanno raggiunto in gran parte le aree di estivazione.
Se la situazione dovesse nuovamente peggiorare - ricorda l’USAV - misure di protezione adeguate potranno essere ordinate in qualsiasi momento.

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Notiziario 30.03.2026, 14:00
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