In Svizzera, con la prevista revoca delle misure protettive contro il Covid, migliaia di lavoratori - perlopiù avventizi - dovranno trovarsi un nuovo impiego.
Stando al Matin Dimanche, nei soli cantoni francofoni, Berna escluso, più di 1’200 persone sono state assegnate al monitoraggio dei casi, alla logistica per la somministrazione del vaccino e al tracciamento. Poiché la maggior parte di loro è stata assunta con contratti a tempo determinato o a ore, godono delle normali tutele di legge previste per gli impiegati pubblici: i loro contratti semplicemente non saranno rinnovati e dovranno quindi cercarsi una nuova occupazione.
Tale scenario era previsto fin dall'inizio della pandemia, ha spiegato al settimanale Sonia Arnal, portavoce del Dipartimento della sanità vodese.

Misure di protezione, via tutto il 17 febbraio?
Telegiornale 09.02.2022, 13:30
Il domenicale, sulla base della situazione romanda, stima che in tutti cantoni della Svizzera in media ci saranno tra le 65 e le 300 persone che si ritroveranno in questa situazione. In alcuni cantoni sono in discussione e allo studio soluzioni per cercare di garantire un sostegno tramite riqualifiche, vantaggi d’assunzione o ancora il mantenimento di alcune competenze in vista di un possibile aumento delle capacità il prossimo autunno.
Sindacati inquieti
Per i sindacati questo non è però sufficiente e chiedono più garanzie: "Le persone interessate hanno lavorato molto durante la crisi. Se ora si trovano disoccupati, avranno meno reddito e prospettive di carriera incerte. I cantoni hanno una responsabilità sociale verso di loro" ha detto al giornale il segretario dell'Unione sindacale svizzera Daniel Lampart.
Per i sindacati le autorità dovrebbero invece sostenere le persone interessate nella loro ricerca di lavoro per un certo tempo, continuando nel frattempo a impiegarle. In caso di disoccupazione, i cantoni dovrebbero compensare la perdita di salario per un periodo transitorio.





