Dopo giorni di tensioni e proteste, un migliaio di persone ha partecipato sabato mattina a Losanna a una marcia silenziosa in memoria di Marvin, il 17enne morto mentre fuggiva in scooter dalla polizia. Il corteo, composto in gran parte da adolescenti vestiti di bianco e con magliette raffiguranti il volto del giovane, ha attraversato il quartiere Prélaz fino al luogo dell’incidente.
“Siamo qui per Marvin Shalom. ‘Shalom’ significa pace”, ha detto lo zio del ragazzo prima della partenza, invitando tutti alla calma. I partecipanti hanno portato cartelli con scritte come “Justice pour Marvin” e “Je t’aime petit frère”, esprimendo dolore e desiderio di giustizia.
Davanti alla cappella funeraria di Saint-Roch, dove riposa Marvin, è stato osservato un minuto di silenzio. Il corteo ha poi raggiunto il muro contro cui il giovane si è schiantato, ora diventato un memoriale spontaneo.
La morte del ragazzo, rapper di origine congolese, ha scosso profondamente la città. L’incidente è avvenuto domenica, durante un inseguimento: Marvin era alla guida di uno scooter rubato. Secondo i primi accertamenti di inchiesta, non ci sarebbe stato contatto diretto tra i veicoli.
Nei giorni successivi, il quartiere è stato teatro di disordini: giovani incappucciati hanno incendiato container e lanciato oggetti contro gli agenti. Le tensioni, secondo alcuni residenti, riflettono un malessere già emerso a giugno dopo la morte di una 14enne in circostanze simili.
Omaggio anche a Sirage, morto dopo un’aggressione
Venerdì, sempre a Losanna, circa 250 persone hanno reso omaggio a Sirage, 43enne eritreo morto in ospedale dopo essere stato colpito da un calcio al volto durante una lite con il personale del ristorante “Le Vaudois”. La manifestazione, iniziata con una marcia dal cimitero di Bois-de-Vaux, ha visto la comunità eritrea chiedere giustizia davanti al locale, chiuso per l’occasione.

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Telegiornale 30.08.2025, 12:30