Svizzera

"Lotta all'UE? Pago io"

Christoph Blocher destinerà grossi mezzi finanziari alla lotta contro una adesione all'Unione europea

  • 11.05.2014, 13:40
  • Ieri, 13:19
La battaglia continua

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Dopo la sua partenza dal Consiglio nazionale prevista per la fine di maggio, Christoph Blocher intende destinare grossi mezzi finanziari alla lotta contro una adesione "strisciante" all'UE.

L'organizzazione "No all'UE" che è in fase di creazione e che deve contare almeno 30'000 aderenti "deve essere una potente forza di lotta", spiega l'ex consigliere federale. Inoltre è pronto a impegnarsi finanziariamente e stima che una campagna di voto contro l'UE costerà tra quattro e cinque milioni di franchi. "Se necessario e se le donazioni non sono sufficienti pagherò", afferma. "Si tratta di salvare la libertà, la prosperità e la sicurezza della Svizzera", spiega.

Blocher vuole anche impegnarsi per una riforma del parlamento che deve venire "dall'esterno", aggiunge. La cosa più semplice è di ridurre i salari. "E' indispensabile", ha detto, precisando che il reddito massimo non dovrebbe superare i 50'000 franchi. Prevede anche di sopprimere i gettoni di presenza.

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