Anche un negozio che vende cimeli nazisti è finito, martedì, al centro di una serie di perquisizioni domiciliari effettuate dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nei cantoni di San Gallo e Appenzello Esterno. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un procedimento penale per infrazioni alla legge sul materiale bellico e a quella sulle armi.
Una portavoce dell’MPC ha confermato a Keystone-ATS una notizia dell’emittente FM1Today, secondo cui le perquisizioni sono state condotte da agenti della polizia cantonale di San Gallo, della polizia federale e specialisti dell’esercito.
Diversi agenti di polizia sono stati avvistati nei pressi della stazione ferroviaria di St. Margrethen (SG). Secondo il St. Galler Tagblatt, una perquisizione ha interessato - come detto - un negozio di oggetti usati nel quale vengono veduti anche cimeli nazisti.
A quanto si è appreso, sono state interrogate diverse persone. Nessuno è però stato posto in stato di fermo e non c’è alcun pericolo immediato per la popolazione, ha precisato l’MPC.

La procura federale chiede più mezzi
Telegiornale 11.04.2024, 12:30






